Resto del Carlino, il direttivo Sgv con la Polesana: «No alla chiusura della redazione di Rovigo»

In Assostampa provinciali, Sindacale by SGV Redazione

Il direttivo regionale del Sindacato giornalisti Veneto, riunito on line il 22 aprile, conferma forte preoccupazione e rammarico per la prospettata chiusura della redazione di Rovigo del Resto del Carlino. La presenza del Resto del Carlino in provincia di Rovigo rappresenta un valore aggiunto per l’informazione sin dai tempi in cui, come Giornale dell’Emilia, raccontava le vicende dei territori a nord del Po collegati storicamente, socialmente ed economicamente con il Polesine.

Più di settant’anni di lavoro di giornalisti e poligrafici hanno portato la vita e le problematiche polesane in un giornale a caratura nazionale. Oggi, l’editore Riffeser, che è il presidente della Fieg, (Federazione italiana editori giornali) intende completare nella maniera peggiore il lento processo di svuotamento dell’edizione di Rovigo, dopo aver attuato uno strutturale depauperamento delle risorse economiche e umane ad essa dedicate nel tempo.

La decisione di chiudere la redazione del Carlino Rovigo, aperta il 26 gennaio 1954, è ancor più grave perché svilisce ancor più l’immagine di un giornale storico e in particolare l’impegno lavorativo dei colleghi che si sono avvicendati sulle scrivanie della redazione rodigina e sul territorio. Risorse umane, peraltro, sfruttate oltre ogni limite, imponendo a corrispondenti e collaboratori retribuzioni al di sotto della soglia minima del rispetto del lavoratore e della sua dignità.

Il Sindacato giornalisti Veneto si unisce all’appello già formulato dall’Associazione stampa polesana e invita l’editore a modificare le scelte in merito alla redazione rodigina salvaguardando la professionalità e l’occupazione dei giornalisti, messa a rischio anche dalla intenzione di esternalizzare “pezzi” della produzione del giornale.

Di questi giorni diverse prese di posizione a difesa della redazione inviate al direttore di Qn Michele Brambilla da tutti i sindaci del Polesine, dall’Istituto per la storia della resistenza e dell’età contemporanea e dal Partito democratico della provincia di Rovigo: voci che confermano quanto stia a cuore il pluralismo informativo quale garanzia di confronto democratico.

Approvato all’unanimità

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