Sciopero al Gazzettino: «Gravissimo il comportamento del direttore»

In Sindacale by SGV Redazione

Il comportamento del direttore responsabile del Gazzettino è gravissimo non soltanto per aver boicottato lo sciopero legittimamente proclamato dal Cdr, ma per aver negato gli elementari diritti sindacali di assemblea e di pubblicazione sul giornale di un comunicato sindacale”. Così la Fnsi e il sindacato dei giornalisti del Veneto esprimono solidarietà al Comitato di redazione e ai colleghi che protestano per i propri diritti e per la dignità del lavoro anche dei collaboratori e denunceranno nelle sedi adeguate sia le condotte antisindacali che quelle sanzionabili sotto il profilo ordinistico.

Questo il comunicato che il cdr del Gazzettino ha inviato lunedì 4 ottobre a Fnsi e Sgv.

“Il cdr del Gazzettino denuncia l’azione deliberata del direttore Roberto Papetti di forzare lo sciopero proclamato contro di lui e contro l’azienda che hanno negato i diritti sindacali dei redattori impedendo un’assemblea di redazione e la pubblicazione sul giornale di domenica di un comunicato sindacale. Episodi gravissimi che sono solo l’epilogo di una stagione in cui il direttore si è sottratto in maniera sistematica al confronto con il cdr sull’organizzazione del lavoro a fronte di carichi di lavoro appesantiti da cassa integrazione, smaltimento ferie imposto, mancati reintegri in pianta organica di colleghi morti prematuramente, pensionati, dimissioni volontarie. Per non parlare dello smart working selvaggio tutt’ora applicato ininterrottamente da inizio pandemia rispetto al quale c’è sempre stato il rifiuto di sedersi a un tavolo sindacale. Così come rispetto ai compensi e alla gestione dei collaboratori esterni, sempre più importanti nella fattura del giornale, e che vanno a inserirsi in maniera significativa nell’organizzazione del lavoro dei giornalisti dipendenti.
In una mail inviata questa mattina a tutti i giornalisti si appella al diritto dei cittadini di essere informati, mentre si dimentica di rispettare i diritti dei suoi redattori e sfoderando una catena di comando che non si è mai vista così reattiva come nel boicottare la protesta e con giornalisti che accettano di sostituire colleghi in sciopero andando a lavorare in redazioni diverse da quelle abituali.
Il cdr chiede l’intervento della Federazione nazionale della stampa italiana per ripristinare corrette relazioni sindacali attualmente impossibili per colpa del direttore responsabile e del direttore del personale”.

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