Il direttivo, riunitosi oggi a Mestre in modalità mista e composto anche dai fiduciari delle Assostampa provinciale e dal responsabile del coordinamento dei cdr veneti, ha eletto la nuova giunta del Sindacato giornalisti Veneto.
Su indicazione del neo segretario regionale, Massimo Zennaro, il parlamentino dell’organizzazione è composto da Alessio Antonini, Alice Bragantini, Diego Neri e Riccardo Verzè per i professionali, e da Efrem Tassinato per i collaboratori. Antonini assume il ruolo di vice segretario vicario, Diego Neri quello di tesoriere e affiancheranno Zennaro nelle vertenze. Bragantini rappresenterà in particolare il mondo dell’emittenza locale in vista anche del rinnovo contrattuale di settore, mentre Riccardo Verzè avrà un occhio di riguardo per le nuove tecnologie tra web e Ia. A Tassinato, vice segretario collaboratore, il compito, insieme al componente di direttivo Marco Billo, di dare voce e cittadinanza a chi svolge la professione senza un rapporto di lavoro dipendente in senso stretto.
Zennaro ha ribadito, quanto già illustrato al congresso veneto di mercoledì scorso, che il suo mandato sarà di transizione con l’obiettivo dichiarato di far crescere una nuova generazione di sindacalisti cui affidare la guida di Sgv. Al riguardo è stata accettata all’unanimità la sua proposta della vicesegreteria a rotazione annuale tra i 4 membri professionali, proprio in un’ottica di avvicendamento “professionalizzante”.
«Come ho già ribadito – ha puntualizzato – nel sindacato non si può improvvisare. Bisogna essere preparati, studiare, essere in grado di maneggiare al meglio gli strumenti tecnici e retorici per tener testa ad aziende sempre più spregiudicate, che non sanno far altro che tagliare il costo del lavoro. E per questo c’è bisogno del contributo e dell’esperienza maturata da Monica, Daniele,Tiziana, Paolo, Giuliano, Nicola che considero componenti di quella che definiamo giunta allargata e ai quali affiderò deleghe che sto definendo. Ma voglio che sia chiaro che la difesa dell’occupazione e della retribuzione, come è sempre stato per questo sindacato, non potrà essere il solo terreno di azione. Noi abbiamo il dovere di fare politica nel senso alto del termine perché ce lo richiede innanzi tutto la professione che facciamo, che non è una professione qualsiasi. La libertà di stampa è la principale condizione per tutte le altre libertà».
Infine Zennaro, ricordando la battaglia unica nel suo genere in Italia portata avanti con i collaboratori di Athesis insieme ai colleghi strutturati della redazione, ha voluto rimarcare l’importanza decisiva dei fiduciari per il radicamento del sindacato nel territorio, annunciando l’istituzione di un apposito coordinamento. «I fiduciari hanno il ruolo insostituibile – ha concluso – di trasmettere i valori del sindacato per aiutarci ad avvicinare i giovani e chi ancora si sente estraneo o non ci conosce».


