Il lavoro dei giornalisti paragonato a quello dei medici: sono entrambi essenziali. Così Fabrizio Creston della segreteria Cisl di Verona, ha iniziato il suo intervento di sostegno e solidarietà alla protesta della Fnsi per il mancato rinnovo del contratto, da piazza Bra, giovedì 16 aprile, terza giornata di sciopero.
«Non si può vivere se non si viene curati e non si può essere cittadini consapevoli se non si acquisiscono gli elementi di base culturali concettuali che la vostra informazione quotidianamente fornisce a tutti».
Eppure anche i medici come i giornalisti devono lottare per la giusta retribuzione: «Qualche mese fa – continua Creston – abbiamo scoperto che medici strutturati nel nostro territorio non venivano pagati nemmeno nell’orario di reperibilità. E allora mi chiedo: come possiamo oggi aspirare ad avere un paese libero se non garantiamo un’informazione libera in grado di denunciare storture e anomalie? Concordo. Chi fa informazione e non ha un salario dignitoso non è libero. E sottolineo che in una regione come la nostra con una disoccupazione bassissima al 2,7% la libertà dei lavoratori non c’è perché siamo di fronte al fenomeno del lavoro povero che non garantisce una vita dignitosa. Proprio come per voi. Mi auguro che il 1. maggio a Marghera possiate unirvi a noi e portare la vostra vertenza perché dobbiamo trovare una soluzione al vuoto che accompagna la vostra attività lavorativa».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Francesca Tornieri della segreteria della Cgil di Verona che ha portato il saluto anche della segreteria regionale e che ha ricordato che anche la redazione di Kollettiva in segno di solidarietà con la mobilitazione dei giornalisti non ha pubblicato nulla per l’intera giornata.
«Le vertenze contrattuali sono tutte importanti in qualsiasi settore siano. In tutte rimane centrale il rinnovo, il vostro è fermo da dieci anni e anche altre categorie attendono da troppo tempo. Sappiamo quanto sia fondamentale parlare di salario e di lavoro dignitoso e non a caso come annunciato da Fabrizio è il titolo del 1. maggio di quest’anno. Essere al vostro fianco per noi è un dovere: qualsiasi lotta rispetto alla qualificazione del lavoro, alla valorizzazione delle professionalità, al recupero del potere d’acquisto degli stipendi è una lotta più che giusta che necessita della solidarietà di tutte e di tutti, e noi siamo al vostro fianco».
La Uil del Veneto, impegnata nella stessa giornata dle 16 aprile in tre congressi regionali di altretatnte categorie, ha voluto manifestare vicinanza con una nota a firma del segretario generale Roberto Toigo.
«La nostra solidarietà è totale. Racconteremo della vostra vertenza e spiegheremo perché non ci saranno giornalisti a seguire i lavori e a raccontare le nostre riunioni. È triste che per fare capire quanto sia importante una informazione libera, equamente retribuita e non ricattabile, la stampa debba tacere. Siamo al vostro fianco».


